Vi ricordate di Get a Mac…?
-

Per chi non avesse mai sentito parlare di “Get a Mac” dirà che si trattava di una celeberrima (almeno per gli addetti ai lavori) campagna pubblicitaria commissionata da Apple Inc alla TBWA.
Particolarità di questa serie di spot fu il suo esulare dai temi classici delle sponsorizzazioni di prodotti high tech, avevamo infatti uno sfondo neutro sul quale si muovevano due persone che interpretavano un Mac ed un PcWin.
Il primo giovane, dinamico e vestito in maniera sportiva, il secondo ingolfato nel suo inappuntabile completo giacca e cravatta. Lo scopo dello spot era mettere in evidenza, in maniera ironica e divertente, la stabilità e la facilità d’uso dei computer della mela contrapponendoli ai Pc Windows.
A causa, immagino, di precise scelte commerciali della Apple questa campagna pubblicitaria non fu mai trasmessa dai canali televisivi italiani, ma ogni spot fu doppiato nella nostra lingua e pubblicato sul sito Apple.it fino al ventinove di Gennaio del 2008 data nella quale tutti i filmati furono rimossi (pertanto chi volesse vederli dovrà rivolgersi a Youtube).
Quanto sopra mi Ë tornato alla mente perchè leggendo i feed delle news stamani non potevo credere all’incredibile passo falso (in termini pubblicitari, of course) compiuto dalla Microsoft con il nuovo spot inneggiante alle potenzialità di Internet Explorer 8, nel quale una moglie, durante la colazione, scopre la “tipologia” di siti frequentati dal marito e questo la fa vomitare sul pavimento.
Ovviamente il consorte scivolerà sul “prodotto” della compagna e via di questo passo. Le proteste sul web sono state tali e tante (in effetti lo spot Ë alquanto sconcertante e ne consiglio la visione solo a stomaci non debolissimi) che l’azienda di Redmond ha dovuto ritirare lo spot, del quale rimangono comunque tracce sul solito Youtube.
Rimane il solito dubbio, si Ë trattato di un fiasco clamoroso, o di uno spot volutamente provocatorio e shockante fedele ai dettami del “bene o male purché se ne parli”?
Altri articoli che potrebbero interessarti:








7 luglio 2009 alle 18:42
Peraltro, a voler essere feroci, bisogna anche dire che questa funzione, qui presentata come qualcosa di straordinariamente innovativo è la “Navigazione Privata”, che era già presente in Safari 3.