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Ecco il MacBook Touch

  • Scritto da Paolo Di Matteo 1 Commento
    Data: 1 luglio, 2009

    macbook-touch

    Un’idea italiana per arricchire la collezione MacBook con nuovo prodotto rivoluzionario sotto alcuni punti di vista, o per lo meno del tutto innovativo.

    Mi sto riferendo all’atteso “tablet”, ovvero un MacBook Touch capace di esaltare il design e l’usabilità di chiaro sapore Apple.

    Per prima cosa, dobbiamo pensare a questo oggetto come una via di mezzo tra un mini MacBook e un nuovo iMac. Questo significa che il MacBook Touch può accontentare le esigenze di due fasce di acquirenti ai quali la Apple ha risposto finora con due prodotti ben distinti.

    L’idea di fondo del MacBook Touch è quella del suo schermo pieghevole, ovvero possiamo piegare lo schermo fino a chiudere il laptop in entrambi i sensi (orario e antiorario) a seconda dell’utilizzo che ne vogliamo fare. Questo è reso possibile grazie allo schermo flessibile OLED da 13 pollici che è unito ad una struttura flessibile (con la forma ad arco) che ne permette la completa rotazione senza problemi.

    Nella posizione completamente aperta il MacBook Touch è a tutti gli effetti un computer da tavolo, che può essere utilizzato con un piccolo piedistallo che funge anche da hub per le porte USB e con una tastiera wireless.

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    Senza il piedistallo può essere utilizzato semplicemente poggiato sul tavolo attraverso l’apposita ipen, come se fosse una tavoletta grafica con al quale interagiamo direttamente sullo schermo.

    Facile da portare, è comodissimo per chi viaggia. Con lo schermo chiuso, infatti, abbiamo una dimensione di 8,5 pollici, quindi come un netbook.

    E se ci serve una dimensione maggiore? Nessun problema: aprendolo ad una angolazione adeguata, compare una tastiera virtuale mediante la quale trasformiamo il MacBook Touch in un vero portatile da lavoro.

    Sbalorditivo? Non è tutto. Il MacBook Touch può essere posizionato a “V” su un tavolo per effettuare presentazioni bifacciali, ovvero sfruttando due schermi (fronte e retro), ad esempio in una riunione.

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    Se continuiamo a chiudere i due schermi in uno solo, possiamo utilizzare il MacBook Touch anche come comodo lettore di e-book, dal momento che la parte dello schermo che non viene utilizzata si spegne automaticamente e quella che utilizziamo acquista maggior contrasto e luminosità.

    Non a caso, con il MacBook Touch riceviamo anche il software per leggere gli e-book nella maniera migliore, sia in formato pdf che negli altri formati diffusi. Anche qui può comparire una piccola tastiera virtuale che ci consente di effettuare annotazioni rispetto a ciò che stiamo leggendo.

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  1. #1 fontades Scrive:
    5 luglio 2009 alle 19:57

    Ma ci sarà mai questo mac book touch?
    E un Ipod ben più grande che possa far leggere i file con l’inchiostro elettronico?

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