iPhone responsabili dei problemi al broadband USA
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Le reti di telefonia mobile americane starebbero affrontando una serie di gravi problemi dovuti, secondo quanto comunicato da Julius Genachowski, presidente della FCC, all’incredibile presenza ed utilizzo dei dispositivi mobili e smartphone. Il gran numero di utenti che in breve tempo ha acquistato i nuovi device starebbe causando un vero e proprio collasso della rete, una situazione così grave tanto da dover richiedere un intervento immediato per correre ai ripari.
Tra i dispositivi “incriminati”, non manca ovviamente il celebre melafonino che è andato letteralmente a ruba fin dai primi giorni della sua commercializzazione. L‘iPhone, dunque, insieme ad altri smartphone, sarebbe responsabile della crisi che sta interessando il broadband americano.
Genachowski, inoltre, già da tempo però si stava interrogando sulle possibili alternative per risolvere questo problema aggravatosi sempre di più con il passare del tempo. Al vaglio del Presidente ci sarebbero anche una serie di revisioni per le licenze e delle mdifiche per la gestione delle frequenze disponibili.
Tra le diverse opzioni per risanare la rete mobile americana, Genachowski ha dichiarato di voler optare per l’ assegnazione di nuove frequenze non ancora utilizzate ai nuovi operatori ed offrire seconde licenze per far si che più operatori possano comunque condividere la stessa frequenza.
D’altronde, se si fa un piccolo passo indietro, è possibile notare come la situazione non sia del tutto nuova, ma già in passato molte volte i gestori di telefonia mobile USA si erano lamentati dell’alto traffico generato dagli smartphone come l’iPhone e, proprio per ovviare a questo inconveniente, alcuni hanno addirittura impedito l’utilizzo di tecnologie come il Voice Over Ip su rete 3G.
La FCC cerca di rimediare al problema trovando delle soluzioni nuove ed originali che possano garantire il funzionamento ottimale della rete e l’utilizzo dei servizi avanzati attualmente offerti dalla telefonia mobile. Nonostante il governo americano abbia riservato ben 7 bilioni di dollari per ampliare e migliorare le infrastrutture, sembrerebbe che questa cifra non sarebbe ritenuta tuttavia sufficiente.
Il problema principale, secondo Julius Genachowski, sarebbe proprio la diffusione dell’iPhone e, alcuni dati sembrerebbero confermare il suo sospetto: il network 3G di AT&T , che normalmente utilizza una frequenza di 1,900MHz, ha visto drasticamente ridursi la portata della rete con l’introduzione sul mercato del melafonino che avrebbe portato ad una saturazione della banda sopratutto in grandi città come New York City e San Francisco dove il servizio 3G era utilizzabile solo con la frequenza di 850 Mhz.
In attesa di una soluzione definitiva, però, il managment di Apple, pur forte dei successi raggiunti, potrebbe trovare ad affrontare tempi duri.
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